sabato 12 luglio 2008

Sink, Slow, Down: #1 Caramelle

.:Scrivere per dimenticare, scrivere per dare una prova di aver superato, scrivere per buttare fuori, semplicemente inizia la mia rinascita:.

SINK, SLOW, DOWN: #1 CaRaMeLlE

Caramelle...semplicemente il profumo che mi fa ritornare alla mente te.

Ero depressa.
E quando sono depressa, mangio.
No, non ho detto che mi ingozzo, mangio del cioccolato o meglio, delle caramelle.
Lo faccio per tirarmi su, anche se, in realtà...mi buttano giù.
Anche quel giorno, andai in cucina e presi il pacchetto delle caramelle gommose,
ritornai in camera e incominciai a mangiarne qualcuna...ne mangiai circa una decina...
Poco dopo presi in mano la penna e, nell'appogiare la mano al mento, lo sentì.
Quell'odore di sintetico e plastica che hanno le caramelle gommose, strapiene di conservanti.
Neanche a farlo apposta la mia mente tornò a quel giorno...

Pioveva, ero appena tornata da scuola, non mangiai, mi sdraiai sul letto e chiusi gli occhi.
Avevo mal di testa.
Non molto dopo incominciai a mangiare caramelle...
La mie mani erano impregnate di quell'odore, lo sentivo addosso, in tutta la stanza...non mi piaceva.
Non riuscivo a dimenticarlo.
Era una brutta giornata di gennaio...non ricordo bene l'ora, il numero e il giorno della settimana, so che incominciai a piangere. So che nonostante non mi fosse capitato nulla di veramente grave, solo la solita apatia [tua], ero triste, tanto. So che la colpa in buona parte è mia, lo riconosco.
So...no, non so come, ma le gambe si mossero da sole, mi portarono in bagno, dove presi una lametta.
E, una volta ritornata in camera, mi procurai dei tagli sul braccio.
Percosi milioni di volte lo spazio dal gomito al polso, lo feci diventare tutto rosso, sangue, ma nulla di grave, semplici tagli.
Vuoi morire?
Non credo, l'avrei già fatto.
Vuoi punirti?
Si.
Perchè?
Non ne ho idea, so che sono sporca.
So che non merito di vivere.
Perchè pensi una cosa così stupida?
Perchè sono stupida.
Perchè l'ho fatto?
Nella mia testa ronzava questa domanda.


Mi bastava la verità, nulla di più, avrebbe fatto male, è vero, ma sarebbe stata la verità...

Improvvisamente, ora, al ricordo di quel giorno, al ricordo di quello che è stato, piango.
Anche se ora non fa più male come prima, provo solo un grande imbarazzo.
Ora, non mi passa nemmeno per l'anticamera del cervello di fare una cosa simile.
Ma non per merito tuo.

Ma quel profumo, non posso tenermelo addosso, quel ricordo è vivido in me, come tutti i momenti passati con te, tutti sono contornati da quell'odore.
Mi lavai più volte le mani, mi lavai i denti...avevo la testa intontita...ma quell'odore era ancora lì.
Nonostante avessi lavato accuratamente le mani era ancora su di me, come un marchio...
e piango ancora, al contatto delle lacrime con le mani il profumo si accentua ancora di più.
Basta, va via.
Me le lavai ancora.
E ancora.
Ma lui era sempre lì, sulle mie mani sottili, affusolate e bianche...
Come una maledizione...riuscì a farlo andare via solo il giorno dopo.

E oggi, è ancora la stessa storia, quell'odore pungente non vuole andare via.
Ma ora non fa più male, ora è passato, anche se mi ritornano alla mente cose che dovrei cancellare, ora va meglio...
Ora è solo l'odore con cui identifico il sangue, il carnefice.
Ora è solo...profumo di...caramelle...
Lo sporco profumo che mi riporta alla mente la tua immagine.


Fine.
SINK, SLOW, DOWN: Next Chapter: #2 Winter

Nessun commento: