Qualche volta, specie nei momenti di crisi e di sconforto anche io ho desiderato cambiare identità. Ragionando mi sono resa conto che non è affatto facile… Esprimo le mie considerazioni in proposito.
Spesso, a causa di una delusione, di un accaduto indesiderato, di un errore di troppo ci si ritrova a pensare “ah, come sarebbe bello poter essere qualcun altro!”. In alcuni casi è una nostra mancanza, in altri è colpa delle persone che ci circondano, che magari non ci accettano per quello che siamo e innestano in noi il pensiero di “cambiare”. Solitamente non sono cose serie, difetti del nostro comportamento che vorremmo tanto cambiare per essere migliori…ci sono tante, tantissime cose di me stessa che detesto. L’essere acida, il non piacere alla gente, infastidire le persone, essere sempre nervosa, colpevolizzarmi sempre di tutto, avere la lingua tagliente, essere timida, odiare l’essere sottovalutata ma non fare nulla per dimostrare il contrario, non riuscire ad essere me stessa con le altre persone…potrei andare avanti all’infinito. Più di una volta ho desiderato di cambiare questi aspetti di me, ma nessuno è perfetto. E anche se so che odio questi comportamenti, non riesco a cambiarmi, anche se so che potrei dare molto di più, io non mi impegno, sono rinunciataria. Quando vedo che la gente mi allontana perché non corrispondo al loro ideale, perché non mi capisce, perché ai loro occhi non risulto normale…io ci rimango male, probabilmente è per questo che ho paura di mostrarmi agli altri per come sono, ma non faccio nulla per cambiare la situazione. La mia coscienza è perfettamente divisa in due poli. Una parte vorrebbe tanto diventare una persona diversa, rinunciare ad essere me stessa per avere delle relazioni con le altre persone, essere più brava, migliore e tante altre cose. L’altra metà invece si impunta. Le persone mi devono accettare così come sono, nono devo essere io a cambiare, perché rinunciare al mio io? Però questo forse è un pelino più complesso. Ma quello che voglio dire è che siamo fatto così ed è bello sapere che come me non c’è nessun’altro, ognuno ha i propri difetti e pregi. Anche se odiamo molti aspetti di noi stessi, perché sforzarsi di schiacciare e annullare il proprio io, diventare delle persone false, oppresse ed ossessionate? Un tempo non la pensavo così e facevo di tutto per assomigliare di più alle altre persone, nascondendo la vera Giada in un angolino ma non ero felice e mi sono resa conto che stavo sbagliando tutto. Mi facevo solo del male. Poi, vi è un altro tipo di “desiderio di cambiare”. Ovvero non quello di modificare solo alcuni aspetti di sé ma tutta la vita in generale. Città, casa, famiglia, amici, scelte… Desiderio di fuggire. Ma questo è un caso molto particolare. Anche se credo che almeno una volta nella vita uno si ritrovi davanti a questa situazione, in quei periodi in cui tutto sembra andare male, contro di te… Magari lo pensi solo per poco, ma sei talmente distrutto da pensare addirittura di trasformare tutto, cancellando ogni minima parte di te, in certi casi, come ho fatto io, si prova a ricominciare tutto da capo, a volte con successo, altre ricadendo inevitabilmente nel passato. Ultimo caso, ma non meno importante, è il detestare completamente se stessi, pensare di non avere una sola nota positiva, desiderare di essere totalmente diversi, sentirsi inutili, farsi ribrezzo e odiarsi. Ciò che spinge soprattutto molti giovani a quell’atto estremo che in sociologia viene chiamato “suicidio altruistico”, ovvero, dato che sono soltanto feccia, sparisco e faccio un favore a chi mi circonda. Secondo me, l’importante non è piacere agli altri ma stare bene con se stessi perché si troveranno sempre delle persone che ci ameranno nel nostro insieme, e andare avanti, a testa in su, fieri di essere quello che siamo, senza vergogne o paure.
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